CFO e supply chain, un’alleanza che genera valore

La Supply Chain sta assumendo sempre più importanza e diventando strategica per la gestione d’impresa,  e  perciò essenziale che questa sia allineata agli obiettivi finanziari del business. In alcuni paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Singapore ,Giappone , Corea del Sud, il ruolo del Responsabile della filiera (Supply Chain) è diventato sempre più prominente, entrando a far parte  dello stesso consiglio esecutivo aziendale. Una vera e concreta alleanza in cui responsabili della Supply Chain collaborano strettamente con il CFO per comprendere, analizzare e affrontare le problematiche della filiera di approvvigionamento è diventata essenziale per migliorare i risultati.

In un’indagine “Partnering for Performace Report” recente di EY (ex Ernst & Young) su 432 CFO e responsabili Supply Chain si nota come questa collaborazione sia ancora marginale in Europa, ad eccezione del Regno Unito. Tutti gli intervistati provenienti da Francia, Germania, Italia e Spagna dicono di preferire modelli tradizionali. I CFO lavorano prevalentemente a stretto contatto con i direttori operativi piuttosto che con i responsabili della Supply Chain, anche se l’aumento dei costi, i nuovi mercati e il ciclo di vita sempre più breve dei prodotti rendono inevitabile il confronto con la propria filiera .

La ricerca mostra chiaramente come le aziende, che sono passate a un modello di cooperazione tra CFO e Responsabile della Supply Chain, hanno conseguito risultati migliori rispetto alle altre, grazie a una comprensione reciproca dei rischi e delle opportunità. Il 48% degli intervistati ha rivelato come l’EBITDA sia aumentata di oltre il 5% rispetto all’anno precedente.

Come evidenzia la ricerca, lavorando insieme, i responsabili delle due funzioni riescono a generare valore addizionale rafforzando la performance finanziaria. Questa salutare collaborazione, rompendo le tradizionali barriere, permette di migliorare la comunicazione e la  trasparenza, e consente al CFO di allineare meglio le esigenze della  finanza  con la catena di approvvigionamento  mostrando  tangibili benefici sulla  strategia complessiva.
Come spiega Simon Dingemans, il CFO di GlaxoSmithKline, citato nella ricerca, “grazie a questa partnership si riescono  ad evidenziare e controllare  i costi totali, permettendo di  creare sinergie  profittevoli  fra  l’ambito produttivo e  quello commerciale”.

A conclusione, EY nella sua indagine, suggerisce quindi di dedicare un giorno alla settimana all’ analisi dei problemi della Supply Chain, destinando adeguate risorse finanziarie e delegando manager a lavorare su questa specifica area di business. Condividere le analisi sulla Supply Chain, è il primo passo per creare quella relazione fra le due funzioni che possono garantire un netto miglioramento delle performance permettendo di valutare rischi e guidare l’azienda.

Inoltre, l’incontro tra le competenze Finance del CFO e le logiche della Supply Chain, porta naturalmente anche allo sviluppo di soluzioni di Supply Chain Finance, ovvero a tutte quelle soluzioni che partendo dalle necessità della filiera, sono in grado di migliorare la liquidità e il costo del credito per tutti gli attori che ne fanno parte.
Strumenti di Supply Chain Finance sono tipicamente: Factoring, Reverse Factoring, Asset Based Lending, Dynamic discounting , Inventory Finance, Invoice Auction, Carta di Credito Virtuale ……