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DECRETO RILANCIO

DECRETO RILANCIO: Tutto quello che c'è da sapere

LINEE GUIDA

Il Decreto Legge:

Il Decreto Legge Rilancio, all’art. 137, ha previsto la possibilità di rivalutare i terreni e le partecipazioni entro il 30 settembre 2020 posseduti non in regime di impresa al 1 luglio 2020. In sede di conversione in legge del decreto Rilancio il termine del 30 settembre è stato posticipato al 15 novembre 2020 sia per il versamento della prima rata che per la redazione e il giuramento della perizia.

Beni ammessi alla rivalutazione

I beni oggetto di rivalutazione sono:

1. Terreni a destinazione agricola o edificabili, compresi i terreni lottizzati o quelli su cui sono state costruite opere per renderli edificabili, posseduti, non da imprese commerciali, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, enfiteusi.

2. Partecipazioni in società non quotate in mercati regolamentate (qualificate o meno), possedute a titolo di proprietà o usufrutto.

RIVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI

Partecipazioni rientranti nell’agevolazione

Ai fini della disciplina in esame, costituiscono partecipazioni rivalutabili:

✓  le partecipazioni rappresentate da titoli (azioni);

✓  le quote di partecipazione al capitale o al patrimonio di

società non rappresentate da titoli (quote di srl o di società di

persone);

✓  i diritti o i titoli attraverso cui possono essere acquisite le predette partecipazioni (es. diritti di opzione, warrant, obbligazioni convertibili in azioni). Per perfezionare il regime agevolato in argomento, è necessario:

✓ la redazione e il giuramento di un’apposita perizia di stima, da parte di un soggetto abilitato;

✓procedere con il versamento in autoliquidazione di un’imposta sostitutiva sul valore periziato, da parte del contribuente.

Per le partecipazioni non quotate possedute all’1.1.2020, tali adempimenti dovranno essere posti in essere entro il 30.6.2020, mentre per le partecipazioni non quotate possedute all’1.7.2020, il termine è quello del 15.11.2020

AMMISSIBILITÀ SOGGETTI

Soggetti ammessi al regime agevolato

La rideterminazione del costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate è riservata ai soggetti che effettuano operazioni suscettibili di generare redditi diversi di cui all’art. 67 co. 1 lett. c) e c-bis) del TUIR.

Come chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate, sono interessati dalla disposizione agevolativa:

✓le persone fisiche, per le operazioni non rientrantinell’esercizio di attività d’impresa;

✓  le società semplici e i soggetti ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 del TUIR;

✓  gli enti non commerciali, se l’operazione da cui deriva il reddito non è effettuata nell’esercizio di impresa;

✓  i soggetti non residenti, per le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti in Italia, non riferibili a stabili organizzazioni, salve le previsioni contenute nelle Convenzioni contro le doppie imposizioni che ne escludano l’imponibilità in Italia.

RIVALUTAZIONE TERRENI

Rivalutazione dei terreni

Le persone fisiche ed enti non commerciali possono avvalersi dell’agevolazione soltanto con riferimento ai terreni posseduti al di fuori dell’ambito dell’attività imprenditoriale eventualmente esercitata.

Gli imprenditori agricoli (es. individuali, o costituiti in forma di società semplice) possono quindi essere interessati alla rivalutazione, con riferimento ai terreni edificabili posseduti.

Per perfezionare il regime agevolato in argomento, è necessario:
✓ la redazione e il giuramento di un’apposita perizia di stima, da parte di un soggetto abilitato;
✓ procedere con il versamento in autoliquidazione di un’imposta sostitutiva sul valore periziato, da parte del contribuente.

Per i terreni posseduti all’1.1.2020, tali adempimenti dovranno essere posti in essere entro il 30.6.2020, mentre per i terreni posseduti all’1.7.2020, il termine è quello del 15.11.2020.

In caso di comproprietà del terreno, il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta deve essere effettuato da ciascun comproprietario con riferimento alla propria quota di proprietà. Pertanto, il pagamento dell’intero importo da parte del singolo comproprietario dovrebbe determinare la rivalutazione fiscale del terreno per tutti i soggetti che lo possiedono in comunione

IMPOSTA SOSTITUTIVA

Imposta sostitutiva Terreni

L’imposta sostitutiva si applica sull’intero valore risultante dalla perizia dei terreni (e non quindi solo sull’incremento di valore attribuito), con l’aliquota del 11%.

Assumono efficacia determinante, ai fini del perfezionamento della procedura, da un lato, la redazione di una perizia giurata di stima e, dall’altro, l’assoggettamento del detto valore ad imposta sostitutiva attraverso il versamento della stessa nel termine previsto.

Imposta sostitutiva Partecipazioni

L’imposta sostitutiva si applica sull’intero valore risultante dalla perizia delle partecipazioni non quotate (e non quindi solo sull’incremento di valore attribuito).

Le proroghe in argomento prevedono l’applicazione dell’imposta sostitutiva con aliquota unica dell’11% che risulta valida sia per le partecipazioni qualificate che per quelle non qualificate.

PAGAMENTO RATEALE

Opzione per il versamento rateale

È possibile optare per il versamento rateale dell’imposta sostitutiva: a questi fini, le rate devono essere di pari importo. Per le partecipazioni o terreni possedute/i all’1.1.2020, per il perfezionamento dell’opzione entro il 30.6.2020 deve essere versata solo la prima rata.

Le rate devono essere di pari importo e quelle successive alla prima e:
✓ scadranno, rispettivamente, il 30.6.2021 ed il 30.6.2022;
✓ dovranno essere maggiorate degli interessi del 3% annuo, a

decorrere dal 30.6.2020.

Analogamente, per le partecipazioni o terreni possedute/i all’1.7.2020, per il perfezionamento dell’opzione entro il 15.11.2020 deve essere versata solo la prima rata. Inoltre, le rate devono essere di pari importo e quelle successive alla prima e: ✓ scadranno, rispettivamente, il 15.11.2021 ed il 15.11.2022;

✓ dovranno essere maggiorate degli interessi del 3% annuo, a decorrere dal 15.11.2020.

SCOMPUTO/RIMBORSO DELL’IMPOSTA

Scomputo o rimborso dell’imposta sostitutiva

Qualora il contribuente intenda avvalersi dell’ulteriore rivalutazione dei terreni o partecipazioni, secondo quanto chiarito dalla Agenzia delle Entrate:
✓ non è tenuto al versamento delle rate ancora pendenti della precedente rivalutazione;
✓ può scomputare l’imposta sostitutiva già versata

dall’imposta dovuta per effetto della nuova rivalutazione.

Inoltre, è possibile chiedere il rimborso dell’imposta sostitutiva pagata in passato:
✓ entro il termine di decadenza di 48 mesi, ai sensi dell’art.38 del DPR 602/73;
✓ calcolato a decorrere dalla data in cui si verifica la

duplicazione del versamento, cioè dalla data del versamento dell’intera imposta sostitutiva, o della prima rata, relativa all’ultima rivalutazione che viene effettuata.

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