La digitalizzazione delle aziende facilita il credito e la crescita

Il piano nazionale industria 4.0 è l’occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Questo piano lanciato dal governo nel settembre 2016 ha il suo motore nella trasformazione digitale che il nostro paese deve affrontare a tutti i livelli. L’accesso al credito è un esempio delle problematiche che affliggono le PMI italiane e le soluzioni messe a disposizione della tecnologia digitale, soprattutto in una logica di filiera, possono senz’altro renderlo più facile. In quest’ottica la fatturazione elettronica diventata obbligatoria per lavorare ad esempio con la pubblica amministrazione, ha positivamente costretto molte aziende ad implementare per lo meno una forma di digitalizzazione dei documenti. Ancora più importante però, e la rivoluzione culturale che porta a vedere un documento, come step di un processo che con il veicolo digitale può essere prodotto, trasferito, riconosciuto, registrato ed azionare ad esempio un processo presso il cliente che porti al pagamento della fattura. E poi ancora archiviato, o certificato da un ente terzo per farlo diventare uno strumento di Finanza, scontabile. Se è fondamentale per una PMI finanziare i crediti commerciali, allo stesso tempo è difficile e oneroso farlo ricorrendo a modelli classici come il finanziamento bancario, visto che le banche valutano principalmente il rischio azienda basandosi prevalentemente su dati di bilancio del passato, spesso obsoleti. Per valutare meglio i rischi e le potenzialità di un’azienda bisognerebbe analizzare anche le relazioni con clienti e fornitori, valutando così l’intera filiera di approvvigionamento. Oggi è possibile farlo, in modo semplice e veloce, proprio se le relazioni fra i soggetti sono in forma digitale. La digitalizzazione dei processi di filiera mette infatti a disposizione di tutti i soggetti della catena dati e informazioni che consentono di calcolare rating più affidabili e più realistici, ma soprattutto rende possibile implementare soluzioni di finanziamento innovative come il reverse factoring o il Dynamic discounting . Queste soluzioni FINTECH fanno parte di un settore di mercato che in Italia si trova in una fase embrionale ma in costante ascesa, come dicono anche i dati e le esperienze nel resto del mondo. Le forme di finanziamento digitale citate, pur utilizzando entrambe tecnologie innovative, hanno però caratteristiche diverse. Ad esempio nel Reverse factoring sarà sempre presente un intermediario finanziario che anticiperà le fatture al fornitore tenendo in considerazione il merito creditizio dell’Azienda cliente (Buyer). Il Dynamic discounting  mantiene invece inalterato il processo tra cliente e fornitore, garantendo un maggiore livello di flessibilità sui tempi di pagamento. Grazie alla digitalizzazione, il Dynamic discounting  permette così all’azienda cliente di ottimizzare la liquidità, finanziando e rafforzando la filiera.