Piteco e FinDynamic portano per la prima volta il factoring digitale nella tesoreria aziendale

AI, automazione e connessione diretta con le banche: la tesoreria diventa un hub finanziario digitale e predittivo

Milano, 13 novembre Piteco, prima software house italiana di soluzioni gestionali per la tesoreria aziendale e la pianificazione finanziaria, parte del Gruppo Zucchetti, e FinDynamic, fintech di riferimento in Europa per la Supply Chain Finance, annunciano il lancio del primo servizio in Italia che integra nel processo di Factoring Piteco la piattaforma evoluta FinDynamic offrendo l’insight sul portafoglio creditori, l’hub di data analysis per monitorare la salute finanziaria dei clienti e la completa digitalizzazione degli adempimenti.

Questa innovazione arriva in un momento cruciale per la Supply Chain Finance, che sta accelerando la transizione verso modelli più digitali e integrati. Secondo l’Osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano del 2024, il mercato italiano vale 131 miliardi di euro, pari al 22% del potenziale complessivo stimato tra 594 e 599 miliardi di euro. Tuttavia, la trasformazione digitale del comparto è ancora agli inizi. Secondo l’analisi “Working Capital Finance Technology Market” di Monitor Deloitte, meno del 10% delle operazioni di factoring e reverse factoring/confirming è oggi gestito attraverso piattaforme digitali. Un segmento ancora in larga parte manuale e frammentato, ma con un potenziale di crescita stimato in un +40% annuo fino al 2030.

A questa esigenza di evoluzione risponde l’alleanza tecnologica tra Piteco e FinDynamic che unisce l’esperienza quarantennale di Piteco nello sviluppo di soluzioni per la digitalizzazione dei processi di tesoreria con la piattaforma digitale di FinDynamic, creando uno strumento integrato che mette a fattor comune in un unico ambiente tesoreria, azienda, istituti finanziari/società di factoring, e consente ai CFO di gestire in modo fluido e immediato l’intero ciclo finanziario.

L’integrazione abilita per la prima volta un collegamento diretto tra imprese e sistema bancario: da un lato, Piteco – già connessa con i principali ERP e sistemi contabili aziendali – centralizza le informazioni finanziarie delle imprese; dall’altro, FinDynamic – interoperabile con tutti i principali istituti bancari e finanziari – consente di inviare in automatico le richieste di cessione, monitorare le condizioni economiche e gestire l’allocazione tramite algoritmi configurabili in base alle specifiche esigenze di ciascuna azienda.

Le imprese possono così attivare, monitorare e chiudere operazioni di factoring direttamente all’interno della tesoreria, senza accedere a portali esterni, scambiare documenti via PEC o inserire manualmente fatture e dati contabili. Tutto il processo – dalla selezione delle fatture alla richiesta di cessione, fino al controllo dei plafond e all’aggiornamento della posizione contabile – viene automatizzato e tracciato, garantendo un flusso di lavoro continuo e coerente con le procedure aziendali. Questo si traduce in una forte riduzione dei tempi, degli errori e degli oneri operativi, con tracciabilità completa e coerenza con le procedure contabili e bancarie. Un approccio che consente alle imprese di liberare risorse interne e concentrarsi sulle attività a maggiore valore strategico.


Infine, l’intelligenza artificiale analizza in tempo reale dati finanziari, fatture, condizioni contrattuali e profili di rischio per suggerire alle imprese le scelte più vantaggiose. Gli algoritmi elaborano simulazioni di scenario, valutano le condizioni di credito e anticipano eventuali tensioni di liquidità, trasformando la tesoreria in un centro decisionale predittivo e data-driven, in cui la tecnologia diventa un supporto concreto alle decisioni umane.


Il risultato è un’unica piattaforma di raccordo tra impresa e istituti di credito capace di integrare, in tempo reale, i dati operativi e le decisioni finanziarie. Le aziende possono cedere i propri crediti in pochi secondi e passaggi, migliorare la gestione del capitale circolante e disporre di una visione unica, aggiornata e condivisa di tutte le linee di factoring e di credito aperte. Per le direzioni finanziarie, questo significa passare da un processo frammentato e time-consuming a un sistema digitale capace di generare efficienza, trasparenza e controllo. La tesoreria evolve così in un vero e proprio data hub finanziario attivo, in grado di aggregare informazioni su credito, cassa e linee di fido. Gli algoritmi di analisi predittiva offrono insight per decisioni di
cessione più consapevoli e allineate alla strategia finanziaria complessiva dell’impresa.


“Con FinDynamic portiamo la tesoreria oltre la dimensione operativa: la rendiamo una funzione strategica e predittiva, capace di trasformare i dati in decisioni finanziarie” ha sottolineato Paolo Virenti, President & Ceo di Piteco. “Questa integrazione rappresenta un passo decisivo e necessario nella digitalizzazione del capitale circolante, perché unisce automazione, intelligenza artificiale e connessione diretta con il sistema bancario in un unico ecosistema tecnologico. Ma soprattutto segna un cambio di paradigma in cui la tesoreria non è più soltanto il luogo dove si controllano i flussi di cassa, ma diventa il punto da cui parte la capacità dell’impresa di anticipare scenari, gestire il rischio e sostenere la propria crescita in modo consapevole. È un’innovazione che nasce dalla nostra visione di lungo periodo: costruire tecnologie che semplificano la complessità e restituiscono alle persone il potere di decidere con rapidità e precisione”.


“Questa collaborazione estende e rafforza una partnership già consolidata con Piteco, portandola a un nuovo livello di integrazione tecnologica” – ha dichiarato Enrico Viganò, Founder e CEO di FinDynamic. “Siamo i primi in Europa a introdurre un modello così avanzato di digitalizzazione del factoring, che unisce tesoreria aziendale, istituti finanziari e piattaforme di Supply Chain Finance in un unico ecosistema. È un passo importante in un mercato in continua crescita, dove la tecnologia rappresenta il vero abilitatore per espandere i volumi gestiti e offrire alle imprese strumenti sempre più evoluti e predittivi nella gestione del capitale circolante”.

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