Supply Chain Finance: strumenti innovativi per finanziare il circolante

Nel complesso scenario economico italiano, nonostante un costo del denaro ufficiale ai minimi storici, lo spread sul costo debito pubblico (BTP) rientrato entro limiti accettabili e il prezzo del petrolio tutto sommato contenuto rispetto ai picchi raggiunti nel 2012 o 2014, resta difficile innescare una ripresa solida anche a causa degli eccessivi costi reali di accesso al credito e dei criteri di valutazione del rischio. Per ovviare a questo problema le aziende più lungimiranti guardano sempre più alle soluzioni di Supply Chain Finance che permettono all’impresa di finanziare il proprio circolante.

Questi nuovi strumenti di finanziamento si avvalgono spesso dell’utilizzo crescente delle tecnologie digitali, che consentono una gestione più semplice ed efficiente. Ciò permette di avere maggiori informazioni e controlli e rende i nuovi strumenti accessibili non solo alle grandi Corporation ma anche alle Piccole e Media Imprese (PMI). Un impulso importante è stato dato al sistema imprese dalla Fatturazione Elettronica, che sta coinvolgendo anche la Pubblica Amministrazione italiana, portandola a sviluppare una Piattaforma ad hoc per la Certificazione dei Crediti (PCC), soluzione resa possibile proprio grazie alle tecnologie digitali.

La tecnologia che abbraccia la finanza è sempre più spesso definita Finanza Tecnologica, o meglio, usando l’espressione internazionale, “FinTech”.

Nonostante ancora la maggior parte delle imprese nel nostro paese resti ancorata alle soluzioni tradizionali, aumentano di anno in anno le aziende lungimiranti che guardano alle nuove opportunità e soluzioni offerte del Fintech che favoriscono l’accesso al credito, in particolare per finanziare il circolante in modo semplice a costi bassi e senza burocrazia. Oggi sono più di 70.000 le PMI in Italia che hanno deciso di farne uso. Tra i servizi innovativi troviamo il Reverse Factoring Evoluto, l’Invoice Auction e il Dynamic discounting .

Nel Reverse factoring evoluto, una piattaforma tecnologica si interpone tra cliente e fornitore, consentendo a quest’ultimo di selezionare quali fatture inserire nel programma. È simile al Reverse Factoring tradizionale ma permette una maggiore condivisione di informazioni che rendono possibile anticipare le fatture e ridurre il tasso di interesse.

L’Invoice Auction è invece un’asta che si svolge attraverso piattaforme aperte online e consente a terzi di finanziare le fatture emesse da un fornitore. Si tratta sostanzialmente di un anticipo della fattura in cui finanziatori diversi cercano di aggiudicarsi l’incasso a valori crescenti, anticipando al fornitore quanto promesso in asta.

Il Dynamic discounting , già molto sviluppato all’estero, crea valore per le aziende che vi partecipano non prevedendo l’intervento di intermediari.
Il sistema di Dynamic discounting , attraverso una piattaforma, consente ai fornitori di scegliere su quali fatture e quando venire pagati dal cliente, al quale riconosceranno uno sconto direttamente proporzionale ai giorni dell’anticipo.
Il Dynamic discounting offre una soluzione semplice e sicura che si risolve per entrambe le parti in un miglioramento del rapporto liquidità e costi di approvvigionamento della stessa.

Sicuramente queste nuove forme di finanziamento – in particolare del capitale circolante – sono destinate a diventare strumenti di finanziamento sempre più importanti anche nel sistema finanziario del nostro paese, ed sono di recente sempre più attivate dalla forza propulsiva del Fintech.