Intervista a Modefinance su come viene calcolato il rating aziendale per le PMI: bilancio, ESG, digitalizzazione e governance. Il ruolo del fintech nel migliorare il merito creditizio.
Il rating aziendale rilasciato dalle agenzie di rating ha un valore strategico per le imprese che vogliono dimostrare solidità a stakeholder e potenziali investitori. Abbiamo intervistato Mattia Ciprian (CEO) e Christian Raimondo (Senior Financial Analyst) di Modefinance, agenzia specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese e banche.
Il contesto macroeconomico e il rating
Raimondo: "Le condizioni attuali generano elevata incertezza, più pronunciata degli anni precedenti, che scoraggia gli investimenti delle PMI e riduce la spesa dei consumatori. Questo mina il riconoscimento della ripresa post-2020, soprattutto per le aziende che operano in un singolo paese."
ESG e sostenibilità nel rating
Ciprian: "Il movimento finanziario ESG è stupefacente. I mercati dei capitali prima, poi le banche e le imprese, enfatizzano sempre più i parametri non finanziari accanto all'analisi finanziaria tradizionale. Governance, clima e impatto sociale influenzano le decisioni di investimento e accesso al credito."
Il ruolo del Fintech
Ciprian: "La digitalizzazione rappresenta un progresso fondamentale: accelera i processi, rende accessibili i dati e facilita l'accesso rapido a diverse fonti di finanziamento. I dati dimostrano che le PMI che adottano soluzioni fintech mantengono un merito creditizio superiore rispetto ai competitor."
Le PMI che si impegnano con partner fintech recuperano meglio dalle crisi e registrano minori implicazioni negative rispetto a chi non adotta soluzioni digitali. La collaborazione PMI-Fintech è benefica per tutte le parti: le aziende ottengono strumenti di valutazione del portafoglio e capacità di autovalutazione, migliorando le relazioni con i fornitori e l'ottimizzazione del cash flow.