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Liquidità per le aziende in difficoltà: una necessità urgente al tempo del Covid-19

L’epidemia Covid-19 che ci ha colpito negli ultimi mesi e le relative attività di contenimento ad oggi hanno generato effetti importanti sull’economia globale, gettando incertezza e perplessità sulle future prospettive economiche.

Le conseguenze economiche sono molteplici e complesse: dalla restrizione di alcune attività produttive, alla perdita di posti di lavoro e alla riduzione degli investimenti. Tutto ciò ha penalizzato in modo decisivo l’attività produttiva e la domanda aggregata a livello globale.

Un esempio?

Negli Stati Uniti le nuove richieste di sussidi di disoccupazione hanno registrato 3 milioni di istanze solo nella penultima settimana di marzo e i 6,6 milioni in quella successiva: un dato circa dieci volte superiore rispetto al precedente picco, risalente alla crisi finanziaria del 2008.

Le stime di Banca d’Italia in merito all’andamento degli scambi internazionali hanno ipotizzato una contrazione del commercio globale nel 2020 nell’ordine del 10%, anche questa paragonabile a quella del 2008.

E’ necessario però sottolineare che la crisi economica prodotta dal Covid-19 sta colpendo maggiormente il settore terziario, come il turismo, il commercio al dettaglio non alimentare, i servizi di ristorazione, più che l’industria.

In Italia le disposizioni di contenimento hanno da subito coinvolto i settori dei servizi – viaggi, servizi ricreativi, culturali e personali – mentre dal 28 marzo i provvedimenti hanno riguardato anche le attività industriali.

Tutto questo, per ovvie ragioni, ha avuto serie conseguenze sui bilanci delle piccole aziende ora in serie difficoltà.

Secondo un’indagine di Promos Italia, una PMI su quattro ha registrato una perdita del fatturato superiore all’80%.

Oggi quindi per le PMI la sfida è ottenere liquidità nel modo più veloce e immediato possibile.  

Il Governo ha recentemente ideato un vasto e articolato programma di iniziative per fronteggiare l’emergenza economica, introducendo misure di sostegno finanziario alle imprese per evitare che eventuali restrizioni creditizie e crisi di liquidità penetrino inesorabilmente il già delicato tessuto produttivo italiano.

Come ottenere liquidità?

Proprio adesso però arriva anche il momento di attingere alle innovative soluzioni fintech: servizi che ridefiscono il concetto di finanza, offrendo strumenti tecnologici di ultima generazione efficienti, trasparenti e di facile utilizzo.

Il dynamic discounting per le piccole imprese rappresenta in questo senso una delle forme di finanziamento più all’avanguardia, capace di garantire soluzioni per avere liquidità in tempi brevi, in totale assenza di cessione del credito e assicurando l’abbattimento dell’operatività amministrativa.

E proprio nell’attuale congiuntura Covid-19, il dynamic discounting si esprime come una vera e propria risorsa strategica all’interno di molte filiere, essendo a tutti gli effetti un servizio di finanziamento sostenibile a supporto delle aziende soprattutto adesso in tempo di corona virus.

Quando una società capo-filiera sceglie un programma di dynamic discounting decide di investire la propria liquidità a beneficio della propria filiera tramite il pagamento anticipato delle fatture.

Se servizi come il dynamic discounting verranno utilizzati da quante più filiere possibili, si potrà cogliere l’opportunità di costituire un prezioso sodalizio tra clienti e fornitori verso la strada di un’economia più sostenibile ispirata al principio di aiuto tra le stesse aziende italiane.

Un percorso che pone le basi su un grande spirito di collaborazione e condivisione, tipico dello straordinario tessuto socio-economico italiano.

Il nostro secondo dopoguerra insegna.